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Cuneo “Smentisco le cassandre di questi giorni sul mio stato di salute. Il mio ricovero ospedaliero è stato dovuto nient’altro che a un attacco di ipertensione. D’ora in poi dovrò convivere con una pastiglia. Sono stato dimesso ieri e sono tornato in campagna elettorale determinato più che mai!”. Così ha esordito il consigliere e capogruppo regionale del Pdl William Casoni, candidato alle prossime elezioni regionali di marzo, nella conferenza stampa che ha tenuto giovedì 18 febbraio nel suo ufficio politicio di Cuneo in via XX Settembre 6. Durante l’incontro il consigliere ha ricevuto a sorpresa la telefonata del coordiantore regionale del Pdl Enzo Ghigo, il quale ha rivolto al consigliere i migliori auguri per il ritorno in campagna elettorale e ha sottolineato l’incompatibilità tra i cattolici e il centro-sinistra.
William Casoni ha proseguito il suo intervento analizzando il voto cattolico: “C’è un sondaggio sul sito Affari Italiani commissionato dalla Swg, vicino alla sinistra, che da il candidato alla presidenza della Regione del centro destra Roberto Cota in vantaggio su Mercedes Bresso di mezzo punto, un mese fa Cota era sotto di due punti. Questo dato è significativo perchè significa che l’elettorato cattolico si sta spostando verso il centro destra. I valori dei cattolici sono inconciliabili con la coalizione della Bresso. Come si possono conciliare i valori cattolici con la politica dei Radicali, con quella dell’estrema sinistra e dei Vendoliani? L’esponente di spicco dell’Udc torinese Deodato Scanderebech ha deciso di fare una lista di appoggio a Roberto Cota e questo è un dato importantissimo perché Scanderebech conosce bene l’umore degli elettori cattolici.”Casoni ha poi toccato poi i punti più importanti del suo programma elettorale.
Pendolari:
“Fino al 2005, fino a quando ha governato il centro-sinistra la Regione Piemonte era la prima in Italia sia per la sicurezza che per la pulizia dei treni e la puntualità. Oggi è al 14° posto. Questo la dice tutta sulla politica che ha fatto la Bresso. Adesso la giunta regionale sta cercando di scaricare tutte le colpe su Trenitalia, ma Trenitalia è presente anche in Lombardia e in Veneto dove i trasporti funzionano bene”.
Sanità:
Mercedes Bresso è venuta a Cuneo negli ultimi tempi parecchie volte, anche oggi era all’ ospedale S.Croce. Non abbiamo mai visto così tanto la Bresso in città, da quando è stata eletta non è mai venuta a Cuneo. Considerato che l’attività del Consiglio regionale è sospeso, la Bresso può solo fare promesse elettorali. Il suo è un opportunismo evidente. Evidentemente considera degli stupidi gli abitanti di Cuneo.
Lavoro
Sono dalla parte di tutti i piccoli artigiani, di tutti i piccoli imprenditori, di tutti i commercianti, di tutti quelli che non possono usufruire degli ammortizzatori sociali. La Regione per tutti questi segmenti sociali non ha fatto nulla. Ha pensato invece di sostenere la grande industria. La Regione ha speso 70 milioni di euro per comprare i terreni di Mirafiori e adesso per bonificarli ne servono altri 70. La Fiat li ha incassati, ha messo in cassa integrazione gli operai e ha distribuito gli utili ai suoi azionisti. Sarebbe stato meglio dare questi soldi alle categorie che più avevano bisogno.
Giovani e Famiglia
La Regione ha finanziato il gay pride e i campi di nudisti. Perché non ha sostenuto i giovani e le famiglie?
Il consigliere regionale ha concluso la sua conferenza stampa affermando che alle prossime elezioni regionali il Pdl farà un ottimo risultato.
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