|
Il consigliere e capogruppo regionale del Pdl William Casoni, candidato alle prossime elezioni regionali di marzo, ha presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale relativo alla salvaguardia dei mercati, degli stabilimenti balneari, delle piccole attività turistico commerciali, dei chioschi bar, delle edicole, dei benzinai e di chiunque eserciti una attività sul suolo pubblico del Piemonte. La X commissione Attività Produttiva della Camera sta decidendo il recepimento della direttiva 2006/123/CE del Consiglio europeo del 12/12/2006 relativa ai servizi nel mercato interno, cosiddetta “Bolkestein”, passo obbligato per non incorrere in pesanti sanzioni. “La direttiva – spiega il consigliere - prevede, tra le altre cose, che le società di capitali potranno esercitare il commercio ambulante, cosa che oggi è vietata proprio a tutela delle attività per lo più a conduzione familiare, le quali non potrebbero sopravvivere in competizione con colossi economici. Questa direttiva, se recepita senza opportuni correttivi, porterà alla scomparsa di centinaia di migliaia di piccole attività turistiche e commerciali”. Le disposizioni contenute nello schema di Decreto Legislativo in oggetto produrrebbero gravi conseguenze all’interno di un settore che comprende oltre 160.000 microimprese, quasi tutte a conduzione familiare. “Il sistema normativo – prosegue William Casoni - delineato dallo schema di Decreto presenta infatti contenuti radicalmente innovativi rispetto all’attuale disciplina statale e regionale del settore e comporterebbe una modificazione sostanziale delle regole e del tessuto economico di riferimento. La direttiva prevede inoltre la rimozione di qualsiasi impedimento al libero accesso alle attività economiche quali licenze (oggi presupposto indispensabile, anche come selezione professionale) e prevede inoltre che le concessioni di occupazione di suolo pubblico alla loro scadenza tornino all’ente che le ha concesse, abolendo di fatto la loro rinnovabilità automatica, come avviene da sempre” . Le conseguenze secondo il consigliere regionale saranno drammatiche: “Centinaia di migliaia di chiusure di piccole attività commerciali e turistiche, aste delle concessioni di posteggio e/o di aree pubbliche senza alcun rispetto degli investimenti fatti dagli operatori, dei diritti acquisiti dagli stessi, spesso ereditati dalle generazioni precedenti, e quindi, in definitiva, la scomparsa dei mercati come da secoli esistono ed animano le nostre città e paesi”. In conclusione il consigliere sostiene che: “Queste scelte “iperliberiste” derivano da strategie precise perseguite dalla sinistra e sono iniziate con la liberalizzazione del commercio attraverso il D.Lgs. 114/98 dell’allora Ministro del Governo Prodi Pierluigi Bersani. La loro promessa era quella di dare a tutti la possibilità di svolgere un attività autonoma, ma si rivelò a posteriori un fallimento, perchè le uniche ad averne beneficiato sono state le multinazionali del commercio, fra cui “casualmente” le IperCoop, e per contro, sono state chiuse centinaia di migliaia di piccole attività commerciali. La direttiva Bolkestein, nasce dalla Commissione Europea presieduta da Romano Prodi. I potentati economici gli saranno certamente riconoscenti, molto meno coloro che, a causa di queste scelte sciagurate, perderanno il proprio lavoro.” Il consigliere invita la Giunta e gli Assessori competenti a farsi portavoce presso il Governo Nazionale affinché sia tenuto conto delle esigenze di tutte quelle attività a conduzione familiare, fra cui i benzinai, le edicole, i parcheggi dati in concessione, i tassisti, gli stabilimenti balneari e infine, ma non ultimi, i venditori ambulanti che con i loro banchi rappresentano tradizioni e culture secolari, e si ergono ad essere i custodi dell’identità di un territorio contrastando la desertificazione commerciale e sociale dei centri storici. Ufficio Stampa William Casoni 339.1766833 |